Termini come riciclo, downcycling e progettazione circolare sono sempre più usati nelle discussioni sullo sviluppo dei prodotti e sull’uso dei materiali. Pur essendo collegati, questi concetti descrivono approcci diversi al modo in cui i materiali attraversano il ciclo di vita di un prodotto.
Capire le differenze può aiutare progettisti, produttori, architetti e committenti a prendere decisioni più consapevoli sui materiali e sulla progettazione dei prodotti.
Flussi di prodotto lineari
Molti prodotti seguono un modello lineare tradizionale.
In un sistema lineare, le materie prime vengono estratte, trasformate in prodotti, utilizzate e infine scartate. Quando il prodotto arriva alla fine della sua vita utile, il materiale esce dal sistema e un nuovo ciclo comincia con nuove materie prime.
Questo approccio è stato per decenni la base della produzione industriale.
Che cos’è il riciclo?
Il riciclo è il processo di raccolta e lavorazione dei materiali dopo l’uso, in modo che possano essere utilizzati di nuovo nella produzione di nuovi prodotti.
Il processo comprende di solito:
- Raccolta
- Selezione
- Lavorazione
- Reimmissione nella produzione
Il riciclo contribuisce a prolungare la vita utile dei materiali e può ridurre la dipendenza dalle materie prime vergini.
Il risultato dipende però spesso da fattori come la composizione dei materiali, il livello di contaminazione e le tecnologie di lavorazione disponibili.
Che cos’è il downcycling?
Il downcycling è una forma specifica di riciclo.
Nel downcycling, i materiali recuperati vengono impiegati in applicazioni che richiedono caratteristiche prestazionali inferiori rispetto al prodotto originale.
Per esempio, un materiale progettato in origine per un’applicazione ad alte prestazioni può essere utilizzato in seguito in prodotti con requisiti tecnici meno impegnativi.
Il materiale resta in uso, ma i suoi possibili impieghi possono ridursi nel tempo.
Che cos’è la progettazione circolare?
La progettazione circolare si concentra su come i prodotti vengono sviluppati fin dall’inizio.
Invece di concentrarsi solo su ciò che accade dopo l’uso, la progettazione circolare considera domande come:
- Quali materiali vengono utilizzati?
- Quanto è complessa la struttura del prodotto?
- I materiali possono essere identificati e documentati?
- Quali opzioni restano disponibili dopo l’uso?
L’obiettivo è considerare i futuri percorsi dei materiali durante lo sviluppo del prodotto, e non solo alla fine del suo ciclo di vita.
Perché la composizione dei materiali conta
La composizione dei materiali ha un ruolo importante nel determinare quali opzioni possono essere disponibili dopo l’uso.
I prodotti realizzati con un’unica famiglia di materiali hanno in genere una struttura più semplice rispetto ai prodotti composti da più materiali. Questo può rendere più semplici identificazione, documentazione e lavorazione dei materiali.
Di conseguenza, molti settori prestano sempre più attenzione alla trasparenza dei materiali e alle scelte progettuali fatte all’inizio del processo di sviluppo.
La rilevanza per l’erba sintetica
L’erba sintetica è un esempio pratico di come le scelte progettuali influenzino la complessità dei materiali.
Molti sistemi convenzionali combinano più materiali in un’unica struttura di prodotto. ONE-DNA™ seguiva una progettazione in 100% PE (un solo polimero), con una composizione dei materiali trasparente e informazioni di prodotto documentate.
Questo approccio riflette i principi più ampi del Design for Recycling (progettazione per il riciclo), in cui semplicità e trasparenza dei materiali vengono considerate durante lo sviluppo del prodotto.
Uno sguardo al futuro
Il confronto su riciclo, downcycling e progettazione circolare è, in definitiva, un confronto sulla progettazione dei prodotti.
Le scelte fatte all’inizio dello sviluppo di un prodotto influenzano le opzioni che restano disponibili lungo tutto il suo ciclo di vita. Comprendere queste relazioni aiuta a condurre conversazioni più informate su materiali, documentazione di prodotto e futuri percorsi dei materiali.
Aggiornamento, ottobre 2026: questo articolo riflette la gamma ONE-DNA™ al momento della pubblicazione, basata sul polietilene (PE). Oggi ONE-DNA™ comprende anche un percorso 100% PO; veda Tecnologia per gli attuali percorsi di materiale.
Approfondimenti: Impatto ambientale · Tecnologia






























