Mentre il settore dell’erba sintetica continua a evolvere, si presta sempre più attenzione a ciò che accade quando i prodotti arrivano alla fine della loro vita utile.
Il riciclo viene spesso indicato come parte della soluzione, ma non tutti i prodotti in erba sintetica sono ugualmente facili da lavorare. La composizione dei materiali ha un ruolo importante nel determinare come un prodotto può essere gestito dopo l’uso.
Che cos’è il riciclo?
Il riciclo è il processo che trasforma materiali usati in nuove materie prime o nuovi prodotti. L’obiettivo è ridurre i rifiuti, preservare le risorse e mantenere in circolo i materiali di valore il più a lungo possibile.
L’efficacia del riciclo dipende spesso da come il prodotto è stato progettato fin dall’inizio.
Perché l’erba sintetica può essere difficile da riciclare
Molti sistemi in erba sintetica tradizionali contengono più tipi di materiale, tra cui polimeri diversi per fibre, strati di supporto e spalmature.
Questi sistemi possono funzionare bene durante l’uso, ma la loro composizione multimateriale può creare difficoltà a fine vita.
Le difficoltà tipiche comprendono:
- Necessità di separare i materiali
- Maggiore complessità di lavorazione
- Costi di riciclo più elevati
- Minore purezza del materiale dopo la lavorazione
Quando più materiali vengono lavorati insieme, il riciclato che ne risulta può avere meno impieghi possibili rispetto alle materie prime originali.
L’importanza del Design for Recycling
In molti settori il Design for Recycling (progettazione per il riciclo) sta diventando un principio sempre più importante.
Il concetto è semplice: i prodotti dovrebbero essere progettati in modo da favorire una lavorazione efficiente e il recupero dei materiali quando non servono più.
Un approccio è la progettazione con un unico materiale.
Erba sintetica con un unico materiale
I prodotti con un unico materiale si basano su un’unica famiglia di materiali invece che su una combinazione di polimeri diversi.
Questo approccio può offrire diversi vantaggi:
- Maggiore trasparenza dei materiali
- Minore complessità nella lavorazione
- Maggiore omogeneità del materiale
- Possibilità di percorsi di riciclo di maggior valore
L’obiettivo non è semplicemente riciclare più materiale, ma preservarne la qualità ovunque sia possibile.
L’approccio ONE-DNA™
L’erba sintetica ONE-DNA™ applicava una progettazione in 100% PE (un solo polimero).
Utilizzando un’unica famiglia di polimeri in tutta la struttura del prodotto, il concetto mira a semplificare la lavorazione futura e a sostenere i principi del Design for Recycling.
Questo approccio riflette una tendenza più ampia in diversi settori, in cui i produttori esplorano strutture dei materiali più semplici per migliorare la riciclabilità e il recupero dei materiali.
Il ruolo dei dati ambientali
Comprendere le prestazioni ambientali richiede più di semplici ipotesi.
All’epoca i prodotti ONE-DNA™ erano supportati dalle EPD MRPI (2024, moduli da A1 a A3, ex produzione di Hasselt), che fornivano informazioni ambientali verificate in modo indipendente sulla base della metodologia dell’analisi del ciclo di vita.
Questi documenti aiutano i soggetti coinvolti a valutare i prodotti con dati ambientali trasparenti e confrontabili.
Uno sguardo al futuro
Il futuro del riciclo dell’erba sintetica sarà probabilmente influenzato non solo dalle tecnologie di riciclo, ma anche dalla progettazione dei prodotti.
Man mano che autorità di regolazione, comuni, progettisti e committenti si concentrano sempre più su trasparenza dei materiali e circolarità, la composizione dei prodotti diventerà una parte più importante delle decisioni di acquisto e di specifica.
La domanda centrale non è più semplicemente se un prodotto possa essere riciclato, ma con quale efficacia sia stato progettato per il suo ciclo di vita successivo.
Aggiornamento, ottobre 2026: questo articolo riflette la gamma ONE-DNA™ al momento della pubblicazione, basata sul polietilene (PE). Oggi ONE-DNA™ comprende anche un percorso 100% PO; veda Tecnologia. Le EPD citate (MRPI, 2024) coprono la fase di prodotto (da A1 a A3) dei prodotti realizzati nell’ex sito di Hasselt e non rappresentano l’attuale produzione in Portogallo.
Approfondimenti: Impatto ambientale · Tecnologia






























